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Metato in localita' Samone - Poggiolino

L’intervento ha riguardato il restauro di un edificio sette-ottocentesco compreso nell’antico borgo di Samone-Poggiolino e destinato originariamente alle funzioni di essiccatoio di castagne e forno a cui vennero aggiunte in epoca successiva, a mezzo di un’espansione del fabbricato sul lato est, le funzioni di piccolo porcile con annessi pollaio e ripostiglio.
L’obiettivo perseguito e raggiunto, su indicazioni della committenza, è stato quello di un recupero funzionale a scopo dimostrativo e didattico dell’essiccatoio e del forno avendo cura di rispettare l’assetto originario dell’edificio, di utilizzare il più possibile materiali di recupero, di ricorrere per i ripristini murari e per i trattamenti protettivi degli elementi lignei a leganti e impregnanti bio-ecologici di garantita origine naturale  e di garantita salubrità.
E’ stata smontata e rimontata la copertura sostituendo solo gli elementi ammalorati  ed installando, per rendere razionale lo scolo delle acque meteoriche e per poterle con un successivo intervento accumulare in una cisterna per usi di servizio, grondaie e pluviali. 
E’ stato risistemato il graticciato utilizzando le aste lignee recuperabili e sostituendo quelle irreversibilmente degradate con altre di simile foggia e in legno anch’esse di castagno.
E’ stata risistemata la bocca del forno a legna accessibile dall’interno ed è stata ripristinata la funzionalità della canna fumaria. Le strutture murarie sono state oggetto di revisione e di parziali risistemazioni col metodo scuci-cuci; i paramenti murari sono stati lasciati in sasso a vista mantenendo i cromatismi determinatisi nel tempo compresi gli annerimenti da fumo dovuti alla pregressa attività; i giunti fra i conci di pietra, sia esternamente, sia internamente, sono stati stuccati in malta di calce naturale cromaticamente corretta con terre naturali e sono state risparmiate le parti relitte di intonaco dotate ancora di sufficiente solidità .
I pavimenti hanno mantenuto il loro assetto in pietra e cotto con interventi finalizzati unicamente a ripristinare le parti sconnesse o mancanti.
Sono stati recuperati e restaurati gli infissi lignei esistenti.
E’ stato installato un impianto elettrico improntato ad una massima semplicità ed essenzialità dotando l’edificio di punti luce esterni e interni e di prese di corrente.
Per quanto riguarda l’area perimetrale all’edificio si è provveduto ad una accurata pulizia e ad interventi di semplice manutenzione con particolare cura per il selciato della rampa laterale e per il ripristino di fossetti di scolo per le acque meteoriche.
L’obiettivo posto come perno del progetto era quello di un recupero architettonico e funzionale dell’edificio da raggiungere rispettando e ripristinando gli assetti originari, mantenendo i segni della pregressa attività e del tempo, non contaminando la struttura con materiali e tecniche costruttive avulse dalla sua storia.
Gli interventi improntati a rigorosi criteri di restauro che implichino il ricorso a materiali e a tecniche costruttive corrispondenti a quelli originari del passato conducono ad assecondare, implicitamente, il buon senso, le regole del buon costruire, l’utilizzo dei materiali naturali e salubri su cui si fonda la bio-edilizia.
E’ stato vero anche in questo caso e, come è necessario avvenga, ciò è stato possibile mantenendo acceso un serrato confronto con l’impresa volto a convincere le maestranze e a stimolarne la disponibilità ed un compartecipe entusiasmo.

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